Il Mattino di Padova

TORREGLIA. Gian Paolo Prandstraller è uomo eclettico, pieno di interesse, appassionato collezionista d’arte. La sua vita assomiglia ad un romanzo, di cui le due lauree conseguite

costuiscono soltanto due capitoli marginali. Passione, curiosità, cultura davvero sconfinata. Il suo sport preferito oggi è prendersi gioco dell’anagrafe. A dispetto dei suoi quasi 87 anni, Pranstraller ha mantenuto una carica vitale straordinaria. Che lo spinge a mettersi ancora continuamente in gioco. Due anni fa ha finalmente deciso cosa farà da grande: il produttore di vino. Ipso facto, ha messo in piedi due belle aziende, riunite sotto un unico blasone, il leone rampante di Ca’Ferri.
«Il nome l’ho scelto in onore di mio padre Leone» confessa l’avvocato, titolare di uno degli studi più avviati di Padova «ne andrebbe fiero». Le aziende sono agli antipodi dal punto di vista del terroir, una in collina a Torreglia e l’altra a Casalserugo in pianura.
Il denominatore comune è la qualità, per quanto sia quella di Torreglia a regalare i più interessanti cru aziendali. Come il Taurilio, un taglio bordolese di alto rango affinato per 12 mesi in barrique e poi per sei mesi in bottiglia, fatto con uve Cabernet Franc e Merlot. Ma sono apprezzabili anche il Merlot e il Cabernet prodotti nella bella tenuta di Casalserugo. Ciò che fa da trait d’union ai vini di Prandstraller è la mano di Guido Busatto, l’enologo del momento sui Colli Euganei. Un winemaker che s’è posto come obiettivo quella di tirare fuori l’anima del territorio dai vini che è chiamato a produrre.Meno muscoli e più carattere identitario, dunque.
Un verbo enologico che ha scatenato l’entusiasmo del vulcanico professore, pronto ad attrezzare come si deve la cantina ricavata vicino alla sua villa di impronta veneta situata nei pressi della chiesetta di San Savino a Torreglia Alta. Un luogo panoramico da morire, dove Prandstraller ha ritrovato il gusto della sfida per ottenere risultati sempre migliori. Il Taurilio, ventimila bottiglie in tutto, è già finito nelle guide con votazioni lusinghiere. I vigneti crescono in un soleggiatissimo fazzoletto di terra sulle pendici del Rua, zona eletta della Doc Colli Euganei.
L’altra azienda dell’avvocato-docente rientra invece nell’area tutelata dalla Doc Corti Benedettine. 25 ettari già produttivi nel Medio Evo. Prandstraller vi coltiva anche Raboso e Refosco, che presto vorrebbe nobilitare di più.
I colleghi vignaioli dei Colli Euganei hanno accolto con ammirazione il suo avvento nel panorama produttivo della zona. I suoi interventi alle riunioni sono seguitissimi. Da professore, appunto. (re.mal.)


http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/01/11/news/il-leone-rampante-di-ca-ferri-1.6333164

Notizie

04. 04. 2014

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Slow wine 2012

Storie di Vita, Vigne, Vini in Italia, pagina 459:

Vita – L’avvocato Gian Paolo Prandstraller – giunto a un’età in cui in genere si pensa al riposo – ha deciso qualche anno fa di tuffarsi nel mondo del vino impegnandosi su due fonti, diversi tra loro ma assai stimolanti. Ecco quindi i vigneti sui Colli Euganei, nel comune di Torreglia (la parte alta, quella più

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05. 12. 2013

Vini D'Italia 2012

Le Guide dell’Espresso. I Vini d’Italia 2012, pagina 284:

Colli Euganei Rosso Taurilio 2009:
4 bottiglie 16.5 / 20

“riflessi minerali di timbro vulcanico all’olfatto, frutti neri, palato tondo e succoso,

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04. 03. 2012

I Vini di Veronelli 2012

Guida D’Oro. I Vini di Veronelli 2012, pagina 404:
♣ Colli Euganei Rosso Taurilio 2009 (D.T.) 86

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