Casalserugo

Chiesa PozzoveggianiDa alcuni documenti risulta che il paese fu fondato da tale Ugho De Casale, cavaliere che - nel 1095 d.C. - accompagna in queste terre l’Imperatore tedesco Enrico IV. Si tratta del famoso sovrano che ha una parte centrale nelle cosiddette lotte per le investiture, avvenute nella seconda parte del 1.000 in Italia tra Gregorio VII (Ildebrando di Soana) ed Enrico IV.

Quest’ultimo, scomunicato da Gregorio VII, dovette umiliarsi dinanzi al papa (nel 1077 d. C.) nel castello di Canossa (nei pressi di Reggio Emilia) per ottenere dal pontefice la revoca della scomunica. L’arrivo del cavaliere Ugho De Casale nei dintorni di Padova si sarebbe verificato poco meno di vent’anni dopo il famoso episodio di Canossa.

Ser UgoIl luogo è caratterizzato oltre che da una presunta casa di Ser Ugho, anche dalla vicina chiesina di Pozzoveggiani, risalente al XI secolo.

Nella chiesa esiste un affresco che effigia cavalieri armati, riconducibile forse all’epoca di Enrico IV, a cui si può attribuire idealmente (senza prova storica) l’identità di Ugho. L’epoca di fondazione di Casalserugo corrisponde all’inizio della grande deforestazione della pianura padana, allora segnata da un manto quasi continuo di boschi, percorsi da animali selvatici, e da una rivoluzione agricola derivata dal fatto che i buoi prima aggiogati per le corna cominciarono a esserlo a livello di pettorale: il che produsse un rilevante aumento della produzione agricola.

Il borgo di Casalserugo divenne nel medioevo un importante centro agricolo vicino alla città di Padova – dove i nobili potevano recarsi a cavallo, in breve tempo – nel quale si producevano soprattutto frumento e vino.

boscoQuest’ultimo veniva inviato per vie d’acqua alle sedi veneziane del Mediterraneo oltre che alla città di Padova. Numerosi poderi furono detenuti dai monaci Benedettini (di qui la denominazione di Corti Benedettine) e dal potente Ordine cavalleresco dei Cavalieri teutonici o Frati alemanni, oltre che da numerose famiglie nobili come gli Orsatti, gli Engleschi, i Macaruffi, i Paradisi, di cui si conservano gli stemmi e alcuni edifici storici.

La storia di Casalserugo si lega dunque direttamente con l’avvio (dopo il 1000 d.C.) d’una stagione nuova dell’agricoltura, arricchita anche dai mulini ad acqua e dalla tessitura a mezzo di arcolai domestici.

Ca’ Ferri si propone di ricuperare l’antica tradizione del vino pregiato che per Casalserugo discende direttamente dal medioevo.

 

 

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